Cosa è Zungoli

Zungoli è un piccolo borgo medievale in provincia di Avellino, nel cuore dell’Irpinia. Conta oggi meno di 1.000 abitanti ed è uno dei centri più piccoli e autentici della regione.
Sorge a 657 metri di altitudine, su un colle che domina la valle dell’Ufita, al confine tra Campania e Puglia. Il paesaggio è tipico dell’entroterra appenninico, con colline, tratturi (antiche vie erbose utilizzate per la transumanza, cioè lo spostamento stagionale delle greggi) e ampi panorami rurali.
Zungoli fa parte del circuito de “I Borghi più belli d’Italia” (un’associazione che promuove e valorizza i piccoli centri storici italiani di particolare pregio) ed è insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano (riconoscimento di qualità turistico-ambientale assegnato ai piccoli borghi dell’entroterra). Nel 2026 ha conquistato il terzo posto nel concorso “Il Borgo dei Borghi” (una gara tra borghi selezionati dal circuito de “I Borghi più belli d’Italia” che si svolge all’interno del programma TV Kilimangiaro), entrando tra le eccellenze italiane.
Brevi cenni storici

Le origini di Zungoli sono molto antiche. Nel territorio sono stati ritrovati reperti risalenti al 3.000 a.C. e manufatti di età romana.
Tuttavia, il borgo prende forma nel Medioevo, attorno al castello normanno. Secondo una tradizione locale, la fortezza sarebbe legata al condottiero Leander Juncolo o Curolo. Da qui deriverebbe anche l’antico nome Castrum Curoli, ma l’origine del toponimo resta incerta.
Nel Duecento Zungoli compare nelle fonti legate alla costruzione della fortezza. Il feudo passa poi tra diverse famiglie e signori, tra cui Enrico di Valmontone, i de Gianvilla, Raimondo del Balzo e i suoi successori.
Dal Cinquecento il castello entra nella storia dei Loffredo. Con loro perde progressivamente la funzione militare e diventa una residenza nobiliare. È una trasformazione decisiva, ancora visibile nell’aspetto attuale dell’edificio.
Nel 1825 il castello viene acquistato dalla famiglia Susanna, Marchesi di Sant’Eligio. Un membro della famiglia, Salvatore, fu anche primo cittadino di Zungoli durante i moti del 1820-1821. Sospettato di un ruolo attivo nelle rivolte, fu esiliato nello Stato Pontificio. Venne poi reintegrato nel 1830 da Ferdinando II.
Ancora oggi il castello appartiene alla famiglia Susanna, che ne conserva la memoria storica.
La storia di Zungoli è fatta anche di terremoti, ricostruzioni e vita rurale. Il castello perse una delle quattro torri dopo il sisma del 1456. Il paese, però, ha conservato il suo impianto medievale e il carattere compatto del borgo irpino.
Oggi Zungoli non è solo un borgo ben conservato, ma un luogo dove storia feudale, memoria familiare e paesaggio rurale restano strettamente legati.
Cosa vedere a Zungoli
Prima di vedere nel dettaglio cosa offre Zungoli, è necessaria una premessa. Al di là di una breve passeggiata nel centro storico e una sbirciatina alle chiese, se aperte, molti luoghi interessanti, che permettono di farsi un’idea di come fosse vivere qui fino a pochi anni fa, sono accessibili sono tramite visita guidata. Considera attentamente l’ipotesi di partecipare a uno dei tour offerti da guide locali. Solo così potrai accedere a questi luoghi, dargli un senso e impegnare proficuamente il tuo tempo. Tieni presente che un tour dura almeno due ore mentre in autonomia impiegherai al massimo una mezz’oretta, davvero poco se tieni in considerazione il fatto che non è proprio agevole arrivare qui.
Il centro storico

Il centro storico di Zungoli è un piccolo gioiello medievale, rimasto quasi intatto nel tempo. Si sviluppa su un impianto compatto, tipico dei borghi difensivi. Un tratto distintivo sono le cosiddette “rue”, vicoli stretti e irregolari, spesso in salita, che collegano le varie parti del borgo. Si intrecciano tra archi in pietra, scalinate e passaggi coperti, creando scorci suggestivi e continui cambi di prospettiva.

Le abitazioni sono costruite in pietra locale, con facciate semplici e portali sobri. Se partecipi a un tour guidato potrai, inoltre, accedere ad una vecchia abitazione, a tradizionali locali commerciali non intaccati dalla modernità e alla grotta bizantina, cantina scavata nel tufo al di sotto delle abitazioni.
Accanto alle case più semplici si trovano eleganti palazzi nobiliari. Questi edifici raccontano il passato signorile del paese. Tra i più rappresentativi si notano il Castello, Palazzo Caputi e Palazzo Iannuzzi. Presentano portali lavorati, cortili interni e dettagli architettonici di pregio.
Il Castello

Il Castello di Zungoli domina la parte più alta del borgo e ne è il simbolo più riconoscibile. Le origini risalgono probabilmente all’XI secolo, in età normanna, quando la struttura nacque come presidio difensivo del territorio.
In origine aveva una pianta quadrata, con quattro torri cilindriche agli angoli. Una di queste andò distrutta dopo il terremoto del 1456. Oggi ne restano tre, che conservano ancora l’aspetto severo della fortezza medievale.
Fino all’età aragonese il castello mantenne una funzione difensiva. Dal Cinquecento, sotto i Loffredo, iniziò la trasformazione in residenza nobiliare. La struttura militare lasciò spazio a un edificio più elegante, pensato anche per abitare e rappresentare il prestigio della famiglia
Nel 1825 il castello fu acquistato dalla famiglia Susanna, Marchesi di Sant’Eligio. Da allora il legame con Zungoli è rimasto forte. Ancora oggi l’edificio appartiene alla famiglia, che ne custodisce la memoria e la continuità storica.
È accessibile esclusivamente partecipando a un tour guidato.
Luoghi di culto

Le testimonianze religiose sono parte integrante dell’identità di Zungoli e raccontano la vita spirituale del borgo nel corso dei secoli.
La Chiesa Madre di Santa Maria Assunta è il principale edificio sacro e sorge nel cuore del centro storico. L’impianto originario risale al Medioevo, ma l’aspetto attuale è il risultato di interventi e rimaneggiamenti successivi, che ne hanno modificato struttura e decorazioni.
Poco fuori dal centro si trova il Convento di San Francesco, legato alla diffusione dell’ordine francescano in Irpinia a partire dal Medioevo. La posizione più appartata riflette la tradizione dell’ordine, orientata alla contemplazione e alla semplicità. Il complesso conserva ancora oggi un carattere essenziale, coerente con lo stile francescano.
Il Regio Tratturo Pescasseroli–Candela
Il territorio di Zungoli è interessato dal passaggio del Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, uno dei principali percorsi della transumanza nel Sud Italia (Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO dal 2019). Questo antico tracciato collegava l’Abruzzo alla Puglia, permettendo il passaggio stagionale delle greggi tra montagne e pianure.

Nel tratto che attraversa l’area, il tratturo si inserisce in un paesaggio aperto, caratterizzato da colline, campi coltivati e pascoli, ancora legato alla tradizione rurale.
Oggi alcuni tratti sono oggetto di valorizzazione e possono essere percorsi a piedi, offrendo l’opportunità di esplorare l’Irpinia interna lungo itinerari di interesse storico e naturalistico.
Tipicità enogastronomiche

Il caciocavallo podolico è il simbolo della cucina di Zungoli e trova qui una caratteristica unica: la stagionatura nelle grotte di tufo sotto il borgo, che gli conferisce un sapore deciso, leggermente piccante e ricco di profumi. Accanto ai formaggi, la tradizione gastronomica si completa con salumi lavorati ancora in modo artigianale, come soppressata, capicollo e salsicce, oltre a piatti a base di agnello e maiale cucinati lentamente.
I primi piatti restano il cuore della tavola, con pasta fatta a mano come fusilli con sughi di carne e cavatelli con broccoli. Un ruolo fondamentale è svolto anche dall’olio extravergine di oliva: Zungoli rientra nell’area della DOP Irpinia – Colline dell’Ufita, dove prevale la cultivar Ravece, da cui si ottiene un olio dal gusto intenso, con note di pomodoro ed erba fresca e un equilibrio tra amaro e piccante.
Visitare Zungoli significa quindi scoprire un borgo attraverso i suoi sapori più veri. Non c’è una cucina costruita per il turista, ma un patrimonio gastronomico che nasce dalla vita quotidiana, dai pascoli, dagli oliveti e dalle grotte del centro storico.
Festività ed eventi a Zungoli
Il momento più sentito dell’anno è la festa patronale dedicata a Sant’Anna e San Crescenzio, che si svolge nel mese di luglio e rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per la comunità locale. È il cuore dell’identità zungolese, con riti religiosi, processioni e momenti di festa che coinvolgono tutto il paese.
Tra primavera ed estate si inserisce anche la festa dell’Incoronata, legata alla devozione religiosa locale e generalmente collocata nel mese di aprile. Si tratta di una ricorrenza più raccolta, ma comunque molto sentita, che segna uno dei primi momenti di ritrovo dopo l’inverno.
Nel periodo estivo, in particolare tra luglio e agosto, il borgo è spesso animato da sagre e iniziative legate alla tradizione gastronomica. Tra queste, la sagra della Chicozza zungolese, zucca essiccata e conservata secondo metodi tradizionali, propone degustazioni e piatti tipici legati a questo ingrediente della cucina contadina.
Anche l’inverno mantiene un suo fascino, con eventi più intimi come concerti e iniziative natalizie organizzate nel borgo, che contribuiscono a creare un’atmosfera raccolta e autentica, lontana dai circuiti più affollati.
Link utili
- Rai Kilimangiaro Campania – Zungoli (video)
- Rai TgR Zungoli in gara per “Il Borgo dei Borghi” (video)
- Rai TgR Zungoli alla sfida del “Borgo dei borghi” (video)
- Rai TgR Zungoli, terzo borgo più bello d’Italia (video)
- Rai TgR La notte romantica di Zungoli (video)
- Rai TgR L’Irpinia dei castelli (video)
- Wikiloc Cammino della Restanza (App trekking)





















